martedì 11 giugno 2013

Tra l'intenso blu del cielo e l'intenso blu del mare: Scilla e La Chianalea





 
Scilla è un antico borgo abbarbicato su uno sperone di roccia sovrastato dal castello medievale proprietà dei Ruffo di Calabria. I turisti sono spesso stupiti dal numero di chiese che si trovano in questo piccolo territorio: ben otto! La ragione di questo ingente patrimonio artistico sta nel fatto che in passato un quarto dei ricavati del commercio dei venturieri veniva devoluto alla costruzione e manutenzione di edifici sacri.
La baia di Scilla è sabbiosa. La Spiaggia delle sirene è ritenuta da molti la più bella: va da Marina Grande a Punta Paci. Anche per questa spiaggia la fantasia vola a un passato mitologico: sembra che proprio da questo lido le sirene ammaliassero con i loro canti i marinai sulle navi che solcavano le acque prospicienti, come avvenne per quella di Ulisse.
A Scilla nella stagione estiva si pesca il pesce spada con l’antica tecnica delle passerelle, pescherecci attrezzati con una torre di avvistamento e un lungo pontile sporgente per catturare il pesce, in quella che assomiglia molto a una caccia, una sfida tra uomo e pesce. L’attività della pesca con le spadare un tempo veniva tramandata al primogenito di ogni famiglia.
Il quartiere più suggestivo e antico di Scilla è Chianalea  dove le case dei pescatori sono lambite dal Tirreno ed edificate tra gli scogli: infatti qui le abitazioni scendono a gradinate sul mare, con viuzze che finiscono nell’acqua come se fossero le calli di Venezia. I pescatori ormeggiano le barche sotto casa e qualcuno pesca addirittura dal balcone di casa. Forse il nome della frazione deriva dall’espressione “piano della galea”, il tipo di imbarcazione che veniva a riparare qui quando tiravano forti venti di scirocco che formavano temibili gorghi nello stretto. Alla fine del 700 invece da qui partivano alla volta di Venezia le feluche armate guidate dai venturieri  che trasportavano il bombace (cioè il cotone) siciliano.
Nel mare di fronte a Scilla i fondali sono particolarmente interessanti: vi si trovano delle “montagne sommerse” coperte di gorgonie gialle, rosse e arancio e una foresta di alghe giganti. Un ambiente marino che piace moltissimo ai subacquei.




































Scilla e Cariddi

scilla_cariddi/

grifeo.it/Sicilia

















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