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domenica 6 aprile 2014

Curiosità....perchè ci si ammala




Di Franco Libero Manco
         



Non ci ammala a causa dei virus o dei batteri. Se si espongono due soggetti al virus dell’influenza uno si ammala e l’altro no, perché? Perché l’organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l’organismo. Quando l’organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.
Ci si ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l’insorgenza di patologie anche tumorali.
Ci si ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. L’ OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene,  praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci. Più farmaci si prendono  più ci si ammala, perché tutti i farmaci hanno effetti collaterali negativi, tossici, dannosi: sono veleni, le peggiori tossine, spesso mortali. I farmaci producono malattie perché eliminano i sintomi, non curano la causa. Tutti i farmaci, sia quelli prescritti sia quelli acquistati liberamente senza ricetta, sono causa di malattie e disturbi. La risposta alle malattie non sta nei farmaci: la malattia non arriva perché nell’organismo manca l’aspirina o l’antinfiammatorio.
Le malattie degenerative sono direttamente proporzionate al consumo di farmaci. Esiste un legame certo tra assunzione di farmaci e suicidi. La quarta causa di morte in America sono i medici sia perché prescrivono farmaci potenzialmente letali e sia perché eseguono interventi che si concludono con il decesso del paziente, o perché sbagliano diagnosi, o perché prendono decisioni scorrette e fatali. Il Journal of the American Medical Association nel numero 284 afferma: “Gli interventi chirurgici non necessari, gli errori medici, gli effetti collaterali dei farmaci ecc. causano lo stesso numero di morti della cardiopatie e dei tumori…”
Ci si ammala a causa di cattivi stili di vita: droghe, fumo di sigaretta, alimenti voluttuari, mancanza di esercizio fisico.
Ci si ammala per mancanza di serenità interiore: stress, ansia, depressione, gelosia, rancore, frustrazioni, preoccupazioni, pessimismo…
Ci si ammala a causa di mancanza di ideali positivi.
Gli europei ingeriscono ogni anno 170.000 tonnellate di aromi industriali e 95.000 tonnellate di glutammati (antischiuma, stabilizzatori di colori, antiagglomeranti, umidificatori, solventi, flocculanti ecc.). A causa di questo il 15% della popolazione europea soffre di allergie. Siccome le proprietà organolettiche degli alimenti naturali non sono fatti per durare nel tempo, il ricorso agli aromi naturali è sistematico. Allora succede per es. che lo yogurt alla fragola riporti la scritta “aroma naturale” in realtà è una pasta, ottenuta con una mescolanza di trucioli di un albero australiano fatta con acqua, alcol e qualche ingrediente segreto. Da questa ricetta, con qualche aggiunta, è possibile ottenere l’aroma del lampone, del cioccolato, di vaniglia e così via. E così si potrebbero trovare tracce di proteine del latte nel liquore alla noce di cocco, dei peptidi di glutine nella caramelle, nei corn-flakes, delle tracce di nocciole in un dolce al limone e così via.
Questa alterazione del gusto degli alimenti non è senza conseguenze per la salute delle persone. Anche se gli industriali garantiscono l’innocuità  degli additivi impiegati, non dispongono di alcuna possibilità di verifica scientifica: controllare 20.000 additivi costerebbe troppo e richiederebbe tempi troppo lunghi. Né sono mai stati studiati finora agli inevitabili effetti delle interazioni fra i diversi prodotti chimici utilizzati. Gli industriali non hanno né i mezzi né il tempo per far testare tutti gli additivi impiegati. Per contro la gente, sempre più indaffarata ed in corsa con il tempo, ha difficoltà a cucinare ortaggi o cereali o di consumare frutta in modo sano e naturale, magari cercandola in qualche negozio bio un po’ più distante. E allora le allergie si diffondono e a guadagnarci sono  le lobby dell’industria chimico-farmaceutica.
Ma non solo il corpo fisico è soggetto ad ammalarsi; si ammala anche la mente e la coscienza. Il corpo si ammala quando perde il suo equilibrio biochimico; la mente si ammala quando è pervasa da pensieri disarmonici e pessimistici; la coscienza si ammala quando perde la capacità di nutrire sentimenti, sensibilità, condivisione. Ma questo è un problema ancora più ampio e pericoloso...


domenica 23 febbraio 2014

Autori e dintorni...



 Un castello di sabbia. Storie della mia vita e della mia schizofrenia
di  Elyn R. Saks


Una malattia mentale come la schizofrenia, raccontata in prima persona da una paziente eccellente: una studiosa di filosofia che è diventata - proprio grazie alla sua malattia - docente di psichiatria all'Università della California. Un racconto denso e toccante, dove il dolore si tinge di ironia, passione e intelligenza.
Un castello di sabbia è l'autobiografia di Elyn Saks: le sue rotture psicotiche, i ricoveri, le regressioni, i suoi rapporti di amore e di amicizia, le sue conquiste come donna e come accademica.
Cresciuta a Miami negli anni Cinquanta, in una famiglia normale e premurosa, intorno agli otto anni Elyn comincia a sentirsi "come un castello di sabbia con tutta la sabbia che si sta sgretolando sotto le onde... La consapevolezza a poco a poco perde la sua coerenza. Visioni, suoni, pensieri e sentimenti non vanno più insieme. Non c'è più un principio organizzativo che prenda i momenti che si succedono nel tempo e li organizzi in una forma coerente da cui trarre un senso".
E con l'adolescenza, le cose peggiorano: "La schizofrenia arriva come una lenta nebbia, che diventa impercettibilmente sempre più fitta con il passare del tempo".
È l'inizio di una battaglia lunga e difficile per tenere a bada i suoi demoni e i suoi incubi.
Una battaglia che Elyn Saks è determinata a vincere: studia filosofia, psicologia e legge, si laurea prima a Oxford e poi a Yale: grazie alla sua determinazione e alla sua incrollabile forza di volontà, la sua malattia diventa una opportunità, uno stimolo ad allargare i propri orizzonti di conoscenza e ad aprirsi verso il mondo.
E oggi, Elyn Saks è convinta che, un giorno, il suo successo sarà anche quello di quanti soffrono come ha sofferto lei.

"È il racconto più lucido e positivo sulla schizofrenia che abbia mai letto" (Oliver Sacks, M.D.)
"Elyn Saks non è la prima persona che è sopravvissuta alla tempesta della schizofrenia, ma è l'unica che ci ha fornito un contributo per disegnarne la mappa" (The American Journal of Psychiatry).

Elyn R. Saks insegna alla University of Southern California Gould School of Law ed è adjunct professor di psichiatria alla University of California, San Diego, School of Medicine.

martedì 18 febbraio 2014

Autori e dintorni...Giorgio Mambretti



Una chiave per guarire 
di Giorgio Mambretti

Una Chiave per Guarire è scritto come una favola per bambini, diventati adulti inconsapevoli, e per questo sofferenti. L'autore espone le chiavi che hanno permesso a lui e ad altri di comprendere i meccanismi che ci conducono alla malattia, per riprendere con maggior consapevolezza il cammino della vita.

"Malattia per risolverla... conoscerne la causa invece di combatterla": ogni malattia ci da un'indicazione sulle diverse cause che l'hanno provocata e questa è la traccia da seguire nel processo di guarigione. Giorgio Mambretti propone una "soluzione" incentrata sulla tematica della malattia quale mezzo per poter giungere alla guarigione.





Tratto da "La Mente Mente"
“La malattia è la conseguenza della disattenzione nei confronti di sé stessi. Il corpo manda dei piccoli segnali al minimo squilibrio e se noi non li cogliamo il messaggio grida più forte e noi, sciocchi, a combatterlo, invece di prestargli orecchio“.

Con queste forti e chiare parole Giorgio Mambretti, ha scritto questo suo secondo libro, frutto di anni di studi ma sopratutto di tantissime ore di ascolto dei pazienti, riflettendo poi sulle loro storie.


Il risultato è un libro piacevole e semplice da leggere; raccontato come una favola per bambini diventati adulti, l’autore in alias Tientaclef si racconta in un cammino autobiografico dove ci spiega le chiavi che hanno permesso a lui e possono permettere a noi di riprenderci la consapevolezza di vivere la NOSTRA VITA.

Una nuova consapevolezza per noi e per i nostri figli; un infanzia felice è alla base di una vita altrettanto serena perciò conta moltissimo per i figli essere amati e riconosciuti.

Lasciando loro il diritto di confrontarsi e sbagliare poiché dobbiamo ricordare che non devono essere il nostro clone. Il loro desiderio è unico ed è di essere amati e riconosciuti nella loro diversità.

Questo concetto è la base dei concetti che Giorgio Mambretti ci racconta e prendendoci per mano ci dice:

“..tutti noi veniamo al mondo con un baule al seguito, quello che la nostra genealogia ci ha caricato sulle spalle, e che ci trasciniamo inconsciamente per tutta la vita; così facendo non siamo mai liberi di vivere. Bisogna darsi da fare per lasciare i pesi che non ci appartengono; papà e mamma ci hanno dato la vita ma sta a noi vivere la nostra e non la loro“.

Una chiave per guarire si rivela per noi un testo dai contenuti molto profondi, mostrandoci un medico vicino al paziente, interessato più al suo vissuto personale che non alla somministrazione di farmaci. Cercare di capire il paziente ha lo scopo di trovare la risposta, e la cura, più adeguata per lui, senza dover per forza ricorrere all’uso dei farmaci.


Il medico Tientaclef ci spiega che per ritrovare la salute è necessario modificare, quel tal comportamento che ci porta inconsciamente a vivere giorno dopo giorno le stesse problematiche. Prendendo coscienza delle cause della patologia, non solo in modo intellettuale perché il cervello non deve solo capire ma sopratutto agire.


“Siamo noi gli artefici della nostra malattia e solo noi possiamo guarirci [..] diamoci da fare affinché la nostra esistenza sia come ci piace e non la fotocopia di quella che altri ci hanno mostrato“.

Abbi fiducia, accetta la Vita, Lei sa e ti guiderà!



 

giovedì 9 gennaio 2014



La Malattia è un conflitto fra la personalità e l'anima.
Il corpo grida quello che la bocca tace..
Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
Ed i tuoi dolori silenziosi? Come ti parlano attraverso il tuo corpo?

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.

(pensieri di Alejandro Jodorowsky )